Anche ieri ho avuto prova di quanto possa essere instabile e dirompente.
Piccola premessa…
Tre settimane fa, ricevetti una telefonata dalla sala prove, in teoria avremmo dovuto iniziare il 12, ma per una serie di “imprevisti”, ci è stato chiesto di annullare le prove il 12 ed il 19, dopodichè avremmo iniziato a provare senza problemi.
In principio ho creduto fosse semplicemente il solito VIP di turno che in virtù della sua fama si fosse impossessato della sala, è una cosa che comunque è gia capitata e non mi ha dato molto fastidio.
Come da copione ieri avremmo dovuto iniziare a suonare con i Rebirth dopo tre mesi di stop forzati a causa dell’infortunio di Pier. Tutto sembrava correre come previsto, si va in sala… si prova… e s’inizia a lavorare. Non vedevo l’ora: avremmo finalmente potuto sentire Delia, avremmo provato alcune idee nuove raschiando via un pò di ruggine.
Purtroppo le cose non sono proprio andate così: in mattinata arriva una mail di Pier che dispiaciuto non potrà presentarsi in sala. A parte una piccola incazzatura iniziale dovuta più al dispiacere personale che ad altro, mi sono deciso ad andare ugualmente in sala, quantomeno per cazzeggiare un pochino e magari buttar giù qualche idea.
Arrivato in sala scopro che purtroppo non abbiamo nessuna prenotazione, in principio resto un pò basito, poi chiedendo spiegazione mi è arrivata la mazzata in fronte.
“probabilmente è andata così…”
“…avevamo qui un post-it con scritto del tuo ripetitivo…”
“…si vede che ti aveva chiamato e non hai mai risposto…”
“…molto probabilmente è successo un malintesto…”
“…domani chiamaci che c’è il mio collega e cosi vi chiarite…”
E cosa ci sarebbe da chiarire? Ho scoperto che il ripetitivo che avevamo a disposizione è stato preso da un’altra band… cosa dovrei fare? Dopo che si suona li da quasi due anni, me lo prendo in quel posto perchè si organizzano con i post-it volanti o perchè non si spiegano correttamente al telefono?
Durante le “spiegazioni”, sentivo la pressione del sangue salire come il caffè con una moka. Avrei voluto azzannarlo alla giugulare! Me ne sono andato via abbattuto, quasi correndo per non restare un secondo in più in quel posto.
Una volta fuori, avevo solo il bisogno di sfogare la rabbia! Chi era con me invece, continuava a consigliarmi di stare tranquillo e non alterarmi in quel modo. Ma come potevo stare calmo?
Da qui ho iniziato un pò a riflettere.
Mi altero spesso, alle volte per niente, basta che le cose mi sfuggano di mano. Più le cose vanno storte più le mie reazioni sono violente. Credevo di trovare un pò di relax impegnandomi anche nello sport, ma non è così. Per quanto possa sembrare sereno, mi basta un niente per riaffiorare in questo stato d’ansia. Mi sembra di volere sempre il controllo totale sulle cose, oppure di pretendere sempre troppo da chi mi sta accanto. Non mi riesce proprio di lasciare andare le cose.
Un mio amico mi ha detto che sono “come la nitroglicerina”: basta agitarmi nel verso sbagliato ed esplodo in modo incontenibile. Ha ragione…
Francamente provo un pò di invidia nei confronti di chi riesce sempre ad essere rilassato, di chi si fa scivolare tutto addosso. Non so neanche da che parte cominciare per poter migliorare, anche perchè il mio stato d’ansia è ormai costante. Forse il tempo mi potrà aiutare, ma temo di dover ancora far luce su questo mio atteggiamento.