Monday, September 8, 2008

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Qualcosa dovra’ pur cambiare… in meglio.

May 22nd, 2008 by Christian

Sto attraversando un periodo abbastanza cupo, non c’e’ dubbio. Sono parecchio turbato e grazie al cielo ho la musica che mi mantiene un po’ su il morale.

A parte questo e’ tutto un grosso stress. Vorrei trovare un momento per prendere un attimo di pausa dal lavoro.

Vorrei restare a casa tranquillo e dormire, assaporare un po’ il silenzio e non essere sempre di corsa per un qualche motivo. I miei ritmi non sarebbero forzatamente cosi’ tirati se volessi anche solo rinunciare a qualcosa, ma al momento non sono assolutamente disposto a rallentare.

Magari anche solo il fermarsi un istante a riflettere potrebbe servire.

Ora come ora credo che basti poco a risollevare questa situazione di stallo, ma per poter fare qualcosa di concreto occorre prima mettere ordine. Da dove cominciare? Non ne ho assolutamente idea, ma mi piace credere che qualcosa cambiera’, e cambiera’ in meglio.

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Un tuffo nell’apatia

May 5th, 2008 by Christian

In genere si pensa che nei periodi di riposo si abbia tutto il tempo per poter ritrovare se stessi, rilassarsi e riprendere con una marcia in più la vita normale. Magari tutto questo fosse successo in questi giorni!

Nell’ultima settimana sono rimasto un pò distaccato dalla musica, mi sentivo parecchio svogliato, senza motivazioni. Non so di preciso quale sia la causa di tutto questo, di sicuro uno dei motivi è il fatto di aver lasciato i Rebirth (eh, si… su questa cosa ci torniamo dopo), ma la situazione credo sia un pò più complessa.

Non si può dire che non abbia suonato, ma quell’esercizio fatto non era certo intenso e concentrato sul migliorare. La cosa poi si è sentita anche molto di più quando sono andato in sala con i Combinazione: mi è bastato trovarmi in difficoltà su alcuni brani per buttarmi giù. Mi sono sentito decisamente fuori portata, non riuscivo a fare le cose più elementari… davvero una brutta sensazione che non voglio assolutamente ripetere.

Questo “fiasco” personale l’ho pagato a caro prezzo con questa voglia di non far nulla che mi ha accompagnato in questi giorni. E’ indescrivibie quella situazione di “stasi” che ti porta a non essere per nulla determinato e motivato in quello che fai. All’inizio non si riesce a rendersene conto, si procede per inerzia, ma poi col tempo si riesce a fare fuoco sulla nostra persona e ci si rende conto di quanto tempo si sia bruciato nel nulla. Questa sensazione fa molto male: la gente ti cerca e non hai voglia nemmeno di comunicare, se lo fai, riesce molto a fatica ed ogni tanto quando hai degli sprazzi di lucidità non riesci nemmeno a trovare qualcuno con cui parlare per affrontare la situazione.

Per quello che riguarda la situazione Rebirth, sarò molto sintetico.
Sono uscito dalla formazione due settimane fa, dopo l’ennesima discussione. Non voglio ritornare con la testa alle motivazioni che mi hanno spinto ad abbandonare. Tutto sommato è stato un congedo senza rancore, meglio così.

Ed eccoci arrivati a lunedi. Oggi come sempre lezione di chitarra e batteria. Penso che i miei maestri saranno le prime persone a cui chiederò aiuto per uscire da questa situazione… una cosa è sicura: la musica è di sicuro una delle scappatoie che posso sfruttare.

L’importante è lavorare per darmi un colpo di reni che mi riporti in pista.

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Io sono il male (?)

April 16th, 2008 by Christian

Questa è davvero curiosa.

Ero sulla porta di casa, stavo aprendo la serratura quando dalla tromba delle scale un rumore. Dopo qualche secondo ecco arrivare il figlio del mio vicino di casa, un ragazzino di 12/14 anni circa.

Il ragazzino stava salendo felice e beato la tromba di scale per tornare a casa, appena arrivato all’altezza del mio pianerottolo mi è sembrato giusto salutarlo con un semplice “ciao!”. Appena ho aperto bocca, il bimbo mi guarda con gli occhi spalancati e manco mi risponde. Continua a tenere gli occhi fissi su di me e appena è costretto a togliere lo sguardo per continuare la sua salita… parte con uno scatto felino salendo due gradini per volta.

Mi è quasi venuto da ridere. Ma gli ho fatto davvero paura?

A parte questa parentesi curiosa, la situazione è stazionaria. L’unico problema preoccupante è che le mie notti stanno prendendo una brutta piega. Dormo poco, troppo poco. Quando invece riesco a coricarmi ad un orario decente il mio sonno è sempre turbato. Mi sveglio malissimo e davvero poco riposato.

Speriamo che la situazione migliori un pò. Devo riuscire a fare un pò d’ordine in testa e guadagnare un pò di tranquillità. Inccrociamo le dita… ed andiamo avanti!

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Candlemass - Solitude

April 14th, 2008 by Christian

I’m sitting here alone in darkness
waiting to be free,
Lonely and forlorn I’m crying
I long for my time to come
death means just life
Please let me die in solitude
Hate is my only friend
pain is my father
torment is delight to me
Death is my sanctuary
I seek it with pleasure
Please let me die in solitude
Receive my sacrifice
my lifeblood is exhausted
no one gave love and understanding
Hear these words
vilifiers and pretenders
and please let me die in solitude
Earth to earth
Ashes to ashes
Dust to dust

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Quando e’ importante restare soli.

April 13th, 2008 by Christian

E’ da qualche giorno che maturo questa decisione. Ho il forte desiderio di stare un po’ da solo. Voglio poter mettere bene in fila i miei pensieri e passandoli ad uno ad uno decidere quali e’ il caso di tenere e quali abbandonare strada facendo.

Tanto per cominciare mi sono dedicato a 10 ore di studio sulla chitarra, interrotte solo da un riposino di 45 minuti per resettare un po’ il cervello. Non c’e’ stato niente di meglio!

Tuttavia resto ancora tormentato da mille pensieri e da un’ansia che non mi abbandona. Ho provato ad ignorare la cosa e concedermi un’uscita con i miei amici. Non l’avessi mai fatto. Purtroppo il mio stato d’animo di questi giorni mi impedisce decisamente di essere sereno. Sono sempre nervoso, taciturno e apatico. A questo punto mi conviene aspettare, se e’ un periodo transitorio… passera’.

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Cercasi ispirazione?

April 10th, 2008 by Christian

Dopo le prove di ieri sera ho iniziato a covare il desiderio di dar vita a del nuovo materiale nel più breve tempo possibile. Anche se ci sarebbe da ultimare i brani che sono ormai in cantiere da un pezzo, ho voglia di mettermi alla prova con qualche nuova e succulenta idea.

Peccato però che l’ispirazione manchi decisamente. O per meglio dire, non è che manca, ma credo che sarà difficile proporre qualcosa che passi l’esame di tutto il gruppo così facilmente. Ho avuto l’ennesima prova di come sia difficile suonare in una band con sei persone. E’ difficile farsi capire, è difficile manifestare le proprie idee e a maggior ragione è difficile trovare un compromesso.

Non mi faccio tanti problemi, continuo semplicemente a pensare “come fare a creare nuovo materiale velocemente?”, le potenzialità credo di averle. Quello che mi scoraggia però sono la difficoltà con cui si riesce a portare avanti un’idea e la difficoltà di comunicare. Alle volte mi sembra impossibile che ciò avvenga, ma di fronte a questo alle volte non posso fare a meno di rassegnarmi.

Mi butterò sulle mie idee e basta. Credo che sia la cosa migliore da fare.

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Insoddisfazione generale? Avanti tutta!

April 7th, 2008 by Christian

E’ piuttosto tardi per fare un piccolo quadro della situazione attuale, tanto vale occupare il tempo scrivendo qualche riga mentre aspetto che le gocce di valeriana facciano effetto.

E’ dura sperare di addormentarsi come i comuni mortali ultimamente, dopotutto innervosirsi per niente e’ la mia specialita, ma da qualche giorno proprio ho aumentato notevolmente questa soglia di ansia.
Tutto e’ partito con un sentimento di insoddisfazione generale. Tutto mi sta stretto… tutto mi sembra migliorabile e vedo i potenziali traguardi molto lontani. Ovviamente queste ambizioni mi portano a sotterrarmi un poco: guardo avanti e non vedo la fine di un percorso, c’e’ molto da fare, forse troppo e non mi godo la strada che sto percorrendo.

Tutto questo da origine ad ansia e frustrazione. Alle volte mi sembra anche eccessivo pensare in questa maniera, mi rifugio un po’ nella musica e trovo la tranquillita’. Tuttavia, mi rendo conto che sto progressivamente diventando insofferente verso tutto quello che mi accade e verso gli altri. Sento il nervoso addosso, come una scarica che deve essere rilasciata in qualche modo. Purtroppo riesco a farlo sempre nel modo sbagliato. Alle volte sono dei semplici scatti o movimenti improvvisi, altre volte sono proprio frasi dette magari con eccessiva violenza, digrignando i denti ed emettendo suoni striduli. Tutto questo mi capita quasi senza poterlo controllare. Sono piu’ di due giorni che agisco cosi’. La cosa mi pesa, ma davvero mi ritrovo incapace di contare fino a dieci prima di sguinzagliare queste reazioni.

Eppure di stimoli positivi ce ne dovrebbero essere: il lavoro va bene, la musica a piccoli passi procede: le nozioni che ho imparato, mi danno stimoli e sono in continua ricerca. I Rebirth sono ritornati in fase creativa (per questo ci vorrebbe un capitolo a parte), i Combinazione stanno facendo un po’ di “tuning” e sono sempre piu’ pronti per registrare e penso che con i Sargon saro’ pronto entro domenica prossima a registrare qualche “bozza” da sottoporre al resto del gruppo.

Forse in tutto quello che faccio basterebbe un briciolo di gratificazione in piu’. Non che voglia a tutti i costi sentirmi dire “bravo”, non credo funzionerebbe. Forse dovrei fermarmi per un istante ed assaporare il presente, anziche’ guardare troppo avanti e vedere solo un orizzonte pieno di punti interrogativi.

Qualunque sia la soluzione pero’, credo che l’importante non sia guardarsi indietro. Sono abbastanza ottimista da pensare che la soluzione a tutto questo ci sia, non so ancora se dipende da me o da qualche evento imprevedibile che incrocera’ la mia esistenza… non lo so.

Si e’ fatto tardi davvero… il letto mi aspetta. Da domani, macchine avanti tutta!

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Opeth - Forest Of October

March 27th, 2008 by Christian

Una canzone straordinaria, un susseguirsi di sensazioni… riffing aggressivi ed incalzanti, frasi e cadenze folkeggianti. Di tutto un pò, per concludere come classico nello stile Opeth con un finale incredibile… da lacrime!

The memories that now rests in this forest
Forever shadowing the sunrise of my heart
Wings leave their nest at my coming
Swaying away unto the cold glowing sky
Dreaming away for a while
My spirit sighs in peace
Gazing unto the stars
Please, take me there

I am so alone, so cold
My heart is to scarred to glow
I wish the sunrise to come
Take my soul (away)
From this cold, lonely shell
I am free

From the eternal sea I rose
Veiled in darkness on either shore
Lost my pride, lost its glow
For me the sun rose no more

The forest of October
Sleeps silent when I depart
The web of time
Hides my last trace

My blaze travel the last universe
Like the sights of magic
Wrapped in aeons
My mind is one with my soul
I fall alone
While leaves fall from the weeping trees

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Instabile e dirompente…

March 27th, 2008 by Christian

Anche ieri ho avuto prova di quanto possa essere instabile e dirompente.

Piccola premessa…
Tre settimane fa, ricevetti una telefonata dalla sala prove, in teoria avremmo dovuto iniziare il 12, ma per una serie di “imprevisti”, ci è stato chiesto di annullare le prove il 12 ed il 19, dopodichè avremmo iniziato a provare senza problemi.
In principio ho creduto fosse semplicemente il solito VIP di turno che in virtù della sua fama si fosse impossessato della sala, è una cosa che comunque è gia capitata e non mi ha dato molto fastidio.

Come da copione ieri avremmo dovuto iniziare a suonare con i Rebirth dopo tre mesi di stop forzati a causa dell’infortunio di Pier. Tutto sembrava correre come previsto, si va in sala… si prova… e s’inizia a lavorare. Non vedevo l’ora: avremmo finalmente potuto sentire Delia, avremmo provato alcune idee nuove raschiando via un pò di ruggine.

Purtroppo le cose non sono proprio andate così: in mattinata arriva una mail di Pier che dispiaciuto non potrà presentarsi in sala. A parte una piccola incazzatura iniziale dovuta più al dispiacere personale che ad altro, mi sono deciso ad andare ugualmente in sala, quantomeno per cazzeggiare un pochino e magari buttar giù qualche idea.

Arrivato in sala scopro che purtroppo non abbiamo nessuna prenotazione, in principio resto un pò basito, poi chiedendo spiegazione mi è arrivata la mazzata in fronte.

“probabilmente è andata così…”
“…avevamo qui un post-it con scritto del tuo ripetitivo…”
“…si vede che ti aveva chiamato e non hai mai risposto…”

“…molto probabilmente è successo un malintesto…”
“…domani chiamaci che c’è il mio collega e cosi vi chiarite…”

E cosa ci sarebbe da chiarire? Ho scoperto che il ripetitivo che avevamo a disposizione è stato preso da un’altra band… cosa dovrei fare? Dopo che si suona li da quasi due anni, me lo prendo in quel posto perchè si organizzano con i post-it volanti o perchè non si spiegano correttamente al telefono?

Durante le “spiegazioni”, sentivo la pressione del sangue salire come il caffè con una moka. Avrei voluto azzannarlo alla giugulare! Me ne sono andato via abbattuto, quasi correndo per non restare un secondo in più in quel posto.

Una volta fuori, avevo solo il bisogno di sfogare la rabbia! Chi era con me invece, continuava a consigliarmi di stare tranquillo e non alterarmi in quel modo. Ma come potevo stare calmo?

Da qui ho iniziato un pò a riflettere.

Mi altero spesso, alle volte per niente, basta che le cose mi sfuggano di mano. Più le cose vanno storte più le mie reazioni sono violente. Credevo di trovare un pò di relax impegnandomi anche nello sport, ma non è così. Per quanto possa sembrare sereno, mi basta un niente per riaffiorare in questo stato d’ansia. Mi sembra di volere sempre il controllo totale sulle cose, oppure di pretendere sempre troppo da chi mi sta accanto. Non mi riesce proprio di lasciare andare le cose.

Un mio amico mi ha detto che sono “come la nitroglicerina”: basta agitarmi nel verso sbagliato ed esplodo in modo incontenibile. Ha ragione…
Francamente provo un pò di invidia nei confronti di chi riesce sempre ad essere rilassato, di chi si fa scivolare tutto addosso. Non so neanche da che parte cominciare per poter migliorare, anche perchè il mio stato d’ansia è ormai costante. Forse il tempo mi potrà aiutare, ma temo di dover ancora far luce su questo mio atteggiamento.

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Ore 10… calma piatta.

March 25th, 2008 by Christian

Pasqua veramente serena quella che si è appena conclusa. Mezza Milano sembra ancora in ferie ed eccomi qui dietro la mia scrivania metre cerco di rimettere in fila i neuroni ed essere produttivo.

Purtroppo la cosa mi riesce molto difficile a causa del sonno. Strano ma vero: due giorni di riposo totale non mi hanno minimamente rinvigorito. La giornata di ieri poi… è stata in particolar modo logorante.  Mi sono alzato con una lista di buoni propositi, come se la giornata offrisse migliaia di possibilità. Alla fine l’unica cosa che ho fatto durante tutto l’arco della giornata è stato suonare ed esercitarmi alla chitarra.

Scale, scale… ed ancora scale… con il solo scopo di aumentare progressivamente la mia velocità di esecuzione.

Ad un certo punto però le mani hanno iniziato a non rispondere più, breve pausa e poi sotto a ripassare le due canzoni che domani porteremo in sala con i Rebirth: Pain e Like a Child.

Finalmente i Rebirth tornano in sala
Ci siamo, domani si riprende l’attività. Abbiamo un pò di ruggine da raschiare via e finalmente Delia inizierà a cantare!
Confesso di essere un pò nervoso, non ho idea di quello che mi aspetterà in sala, ho voglia di rendere al meglio delle mie possibilità, ma mi rendo conto che tre mesi di stop sono tanti. Farò del mio meglio, come del resto faranno gli altri.
Ho grande fiducia in questo progetto, anche perchè negli ultimi tempi ho visto qualcosa smuoversi… posso solo sperare nel meglio, ma non vorrei che la mia foga rovinasse tutto, sarà l’occasione giusta per mettere in pratica quello che ho imparato.

Ed anche i Sargon ritornano!!!
Ebbene si, anche la mia vecchia formazione black metal è tornata! Stessi elementi, un pò più di tecnica ed esperienza all’attivo, ed un bagaglio di idee molto molto gustose.
E’ bastato poco per rimettersi in pista, quattro chiacchiere davanti ad una birra ed un piccolo brainstorming.
Anche con loro nel prossimo periodo si ritornerà a registrare, ovviamente nel puro stile Sargon: niente studio, tutto fatto in casa, in puro stile DIY!

E lo studio?
Lo studio continua, sia nella chitarra che nella batteria. Continuo a convivere con la strana sensazione di non fare abbastanza. Forse è solo il problema di avere tante scadenze, forse è solo la mia fretta. Spero che tutto questo non vada ad incidere sul morale, non mi piacerebbe rivivere quelle sensazioni.

Voglia di nuotare…
Eh si,  è da due settimane che ho ripreso ad andare in piscina. L’idea era quella di stancare un pò il corpo oltre alla mente. Devo dire che sono riuscito nell’intento. La prima settimana è stata un pò pesante, ma col tempo sta diventando tutto più facile. Da settimana prossima inizierò a fare sul serio: tre volte a settimana, durante la pausa pranzo.
Col nuoto ho riscoperto il mio amore per l’acqua ed una sensazione di relax e di pace che non sentivo da tempo. Credo che la cosa mi aiuterà… mi sfoga e mi consente di riflettere tra una bracciata e l’altra. Peccato solo di essere raramente da solo in vasca: sarebbe il massimo!

Morale della favola…
E’ proprio duro vedermi senza niente da fare. Non ci riesco, è qualcosa che non concepisco: incide negativamente sul mio morale e mi lascia terribilmente insoddisfatto, come è successo ieri sera.
Pazienza, spero che le giornate successive siano meglio, dopotutto è primavera, no? Tutto si rinnova!
Ok, non è da me dire queste cose, in particolar modo perchè odio questa stagione… ma un pò di ottimismo ogni tanto non guasta! C’è molto su cui lavorare… rimbocchiamoci le maniche ed iniziamo a far sudare la fronte.

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